Giovedì e venerdì. Due giorni che il mare ha scelto per raccontare la sua voce più forte, più libera. Due giorni in cui il vento ha chiamato a raccolta i suoi figli: kiter, windsurfisti, surfisti. Tra Vasto e Termoli, nel cuore pulsante dell’Adriatico, il Golfo delle Meraviglie ha aperto le sue braccia a chi sa danzare con le onde e volare con il vento.

📍 Vasto, giovedì

Presso le Vele, il punto di ritrovo dei kiter, si sono radunati i più bravi, i più esperti, gli appassionati delle altezze. Veri uomini volanti. Il vento soffiava sui 30 nodi, e la spiaggia si trasformava in un’arena di sabbia e adrenalina. Per me, fotografo e testimone, è stata una sfida: la sabbia entrava ovunque, graffiava l’obiettivo, si infilava nelle scarpe chiuse come un ricordo ostinato. Il mio riparo? Un gabbiotto che non bastava. Il turbine veniva da tutte le direzioni. Ma lo dico sempre: più è difficile, più le cose hanno un sapore vincente.

E quel giorno, il sapore era quello del sale sulla pelle, del vento che urla, della bellezza che si conquista con fatica. I miei scatti? Un tributo ai kiters, a chi osa sfidare il cielo con una vela e un cuore pieno di libertà.

📍 Termoli, venerdì

Il vento previsto in aumento, direzione Nord. Rio Vivo, uno degli spot più amati dai windsurfisti, si è trasformato in un teatro di onde e potenza. Arrivo con il mio furgone, lo parcheggio fronte mare, e subito vengo invaso da turbini di sabbia. Una tempesta. La sua forza poteva sverniciare le carrozzerie. Respirare era difficile, tenere fermo il teleobiettivo sul cavalletto quasi impossibile.

Ma l’ingegno è figlio della passione. Mi arrampico sul muretto dei pali della luce, mi attacco al palo come Ulisse alle sirene. E da lì, tra una pulizia e l’altra dell’attrezzatura, tra un colpo di sabbia e un respiro trattenuto, catturo la magia. Il vento fotonico, le vele che fendono l’aria, i corpi che si piegano e si rialzano come onde umane.

📸 Due giorni, due luoghi, un’unica anima

Questo è il mare che amiamo. Quello che non si lascia fotografare facilmente, che ti mette alla prova, che ti sporca, ti graffia, ti riempie di sabbia e di vita. Questo è il mare che ci chiama, che ci unisce, che ci ricorda che la libertà non è comoda, ma è vera.

Buona visione.

Per chi sa che il vento non si doma, ma si abbraccia

Foto e Testo di Gianluca Ciffolilli

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